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News - Studio Bonatti e Masini

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Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 riduce il secondo scaglione IRPEF dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, rafforza i regimi sostitutivi per rinnovi contrattuali, premi di produttività, lavoro notturno/festivo e aumenta l’esenzione dei buoni pasto elettronici a 10 euro. Introduce correttivi sull’età pensionabile, adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti privati e amplia progressivamente l’obbligo di conferire il TFR al Fondo INPS in base alla dimensione aziendale. Per imprese e lavoro punta su esoneri contributivi per assunzioni stabili e misure di conciliazione vita-lavoro, mentre per le famiglie potenzia bonus per madri con più figli, congedi parentali e tutele per la malattia dei figli, oltre a forti incentivi contributivi per l’occupazione femminile e il rientro al lavoro, con alcune misure subordinate a decreti attuativi.

Tracciabilità delle spese

La nuova disciplina sulla tracciabilità delle spese di trasferte, missioni e rappresentanza nasce da un pacchetto coordinato di interventi (decreto legislativo 192/2024, legge di bilancio 2025 e decreto fiscale 84/2025) che punta a contrastare l’evasione e rendere deducibili solo le spese effettivamente sostenute e pagate con strumenti tracciabili. Per i dipendenti cambia il trattamento dei rimborsi: quelli per viaggio e trasporto in città non sono più tassati se adeguatamente comprovati, con riconoscimento di indennità chilometriche ACI, pedaggi e parcheggi, mentre taxi e NCC in Italia richiedono pagamenti elettronici. Per i professionisti autonomi i rimborsi di vitto, alloggio, viaggio e taxi/NCC addebitati al cliente restano fuori dal reddito solo se tracciabili, e le spese non rimborsate sono deducibili se pagate con mezzi elettronici. Le imprese vedono condizionata la deducibilità delle spese di trasferta e la base imponibile IRAP alla tracciabilità, mentre le spese di rappresentanza sono deducibili solo se pagate con strumenti tracciabili, con esclusione di pubblicità e sponsorizzazioni.

Incentivo al posticipo del pensionamento

L’incentivo al posticipo del pensionamento 2025 permette ai lavoratori che ottengono i requisiti per la pensione anticipata di rinviare l’uscita dal lavoro e ricevere in busta paga la quota di contributi normalmente trattenuta. La misura riguarda dipendenti pubblici e privati che scelgono di restare in servizio oltre la soglia prevista. L’importo ricevuto è esentasse e non concorre alla formazione del reddito. Il beneficio termina con il raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia o la maturazione di altre pensioni. Tuttavia, il montante pensionistico futuro risulterà ridotto perché i contributi non vengono accreditati.

Smart Working

Il Garante Privacy ha vietato la geolocalizzazione dei dipendenti in smart working, sanzionando con 50.000 euro un’azienda che monitorava la posizione di circa 100 lavoratori senza adeguata base giuridica. L’azienda richiedeva la localizzazione tramite dispositivi e procedeva a verifiche e controlli disciplinari, violando il GDPR e lo Statuto dei lavoratori. Il controllo tecnologico invasivo è stato giudicato lesivo di libertà e dignità. Da ora, i controlli devono essere proporzionati, trasparenti e rispettare la vita privata dei lavoratori

Legge N. 106/2025

La Legge 106/2025 tutela i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche con invalidità almeno del 74%, introducendo un congedo straordinario fino a 24 mesi senza retribuzione e il diritto alla conservazione del posto di lavoro. Vengono riconosciuti permessi retribuiti aggiuntivi (10 ore annue) per visite ed esami medici correlati alla patologia. È prevista priorità per lo smart working al rientro, fondi per premi di laurea alla memoria di pazienti oncologici e investimenti nell’infrastruttura INPS.

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